Ti Leggo
venerdì, 27 luglio 2007, 20:47
E mi chiedo cos'altro potrei chiedere
Cos'altro credi che potrei volere
Cosa potrebbe esserci di più vero
E quindi
Di più importante
Del sentire
Quanti nonostante
Ci lasciamo dietro
Io con la mia forza
Tu con la tua, immensa.
Urgenza di Elenamente
in: *non sono qui
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Subsonica
sabato, 21 luglio 2007, 10:10
L'Odore - Subsonica
E' stato un solco tracciato all'improvviso
Senza certezze, senza prudenza...
Nell'annusarci d'istinto e di sudore
In un crescendo che ha dell'irregolare.
Forse l'attesa c'ha visto troppo soli...
forse nel mondo non sapevamo stare,
così distanti ad aspettarci ancora
così prudenti, così distanti, così prudenti...
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore...
siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido d'istinto e sudore.
E' stato un lampo esploso in un secondo
ad illuminarti in un riflesso,
quando temevi tutta la luce intera,
l'iridescenza della tristezza...
Probabilmente lasciandomi cadere
a peso morto al tuo cospetto
avrei sicuramente permesso la visuale
sulle mie alienazioni
sui miei tormenti, sui miei frammenti...
Ma voglio che tu, tu piano piano scivoli dentro me
Ma voglio che poi nell'insinuarti sia incantevole
Ma voglio che tu, tu piano piano faccia strage di me...
In un incerto compromesso fra la mia anima ed il suo riflesso.
Sei il suono le parole
Di ogni certezza persa dentro al tuo odore
Siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile d'istinto e sudore.
Quanti graffi
da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare...
Tutte le reti
del tuo odore
dentro agli oceani che dobbiamo affrontare...
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me...
Ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole...
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli di me...
Ma voglio che poi
nell'insinuarti tu sia incantevole...
Ma voglio...
Urgenza di Elenamente
in: *non sono intoccabile
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Misera e Immensa
venerdì, 20 luglio 2007, 17:59
Tutto quello che sono
misera e immensa
sfugge a spifferi per accarezzarti
Io comprimo
trattengo
incateno ogni istinto
cantilenando la mia inadeguatezza
per poi osservarmi sorpresa
in un ennesimo slancio
la corda tesa
il collo che tira ma non strappa
e tu che intravedi solo la mia fatica.
Urgenza di Elenamente
in: *non sono puro istinto
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Ripetere giova.
martedì, 10 luglio 2007, 11:45
Arrivi anche tu, alla fine.
A costringermi a scegliere rapida se essere spavalda o silenziosa, forte o sola.
Arrivi a svuotare il tuo disagio nel mio, fiducioso e disperato insieme.
Mi dici se non capisci neanche tu sbatto la testa al muro duemila volte.
Se non capisco neanche io.
Sarà.
Forse.
Perchè non me ne frega un cazzo di capire.
Costretta scelgo e ti offro il mio silenzio, la mia solitudine, la mia impenetrabile muraglia di parole taglienti, preconfezionate per l'occasione, che tanto poi arriva il momento di dovermi difendere da un furto.
Vuoi farti forza della mia forza e forzi anche le forze che non ho.
Anche tu.
Che sei un vincente così bello da non avermi mai sfiorata con l'idea.
Che ti accompagni di ballerine e ritardati e sei un vincente.
Che sei un vincente.
E non ero forse adatta giusto ad un colpo tra le tempie, io, così sociopatica e bruttina e sciatta e scontrosa e che cazzo vuoi adesso?
Che cazzo vuoi adesso?
Mi dici che provi repulsione per le persone che frequenti e per il mondo che ti sei scelto e ti capisco, non potrebbe provare altro chi si trova nei tuoi panni e sa capire.
Ma rimane un dubbio, non so se rendo...che cazzo vuoi adesso?
Vuoi succhiarmi via qualche consiglio? Vuoi strapparmi un sorriso e poi che altro?
Il tuo rifiuto del resto e il mio accoglierti. Quadra.
Avanti il prossimo, qua c'è da dare.
Ma tu lo sai, vincente biondino, dico, lo sai, che non sono previsti tour virtuali nel mondo dei rifiutanti? Hai letti "guida" su un cartellino che ho appeso sulla camicia?
Ad ogni modo.
Entra e siediti.
Poi mi spieghi.
Adesso impara ad ascoltare il silenzio.
Impara a sopportare il vuoto. E' il primo gradino.
Lo senti come brucia?
Lascia fare.
Non scappare, non parlare d'altro, zitto e ascolta lo sfrigolio di tutto quello che hai creduto fino a ieri.
Senti.
Vedi che ti guido? Vedi che ti insegno? Vedi che alla fine è il mio destino, dare?
Poi te ne vai, che non ti è bastato.
Che già che c'eravamo, potevo essere più affettuosa. Avere cura del tuo spirito di guerriero, vincente ma anche stanco. Che già che c'eravamo, potevo farti sentire meglio, anzichè peggio. Che già che c'eravamo, potevo anche degnarmi di starti vicino.
Te ne vai e chissà, da chi vai. Ma mica te lo sei mai chiesto, io, con chi rimango.
A dirla per intero, non ti sei chiesto niente. Sai quello che so dare, non chi sono.
Sai che fiera e potente avrò delle risposte, ma non mi hai mai sentita chiederti niente. E non hai un perchè spiegato con cui chiudere il caso. Non consideri neanche l'eventualità per cui potrei avere bisogno di qualcosa che non sia fiducia.
Che non sia stima.
Che non sia rispetto.
Che non sia ammirazione.
Convivo con me stessa e con tutti voi e continuo a lanciarvi segnali e a dirvi e a pregarvi e a piangere la vostra assenza. Continuo a scongiurarvi di non avere fiducia, nè stima, di non aspettare che sia io a decidere, di non affidarvi alle mie cure, continuo.
Continuo a ritrovarmi la notte ad occupare la mia porzioncina di mondo con in mano soltanto pensieri e l'atroce paura di essere destinata a rannicchiarmi su me stessa per sempre, a ritrovare da sola da sola da sola da sola da sola ogni briciola di coraggio.
Prima che sia mattina.
Prima che venga il giorno, con il suo carico di impegni morali e etici e affettivi e pratici e tutti i danni causati dal mio modo del cazzo di farvi credere che io di più, io meglio, io prima, io sempre, pur di non dire che no, io no.
Certo che so sorridere a comando, non faccio altro da una vita. Vi ho visti contenti, e ho continuato. Che sto a fare qui se non per vedervi contenti?
Che vivo a fare, qui, se la mia presenza non è gradita?
Questo devo aver pensato.
E allora continuo.
E mi aggrappo alla mia carne per sentirla viva, e dilanio le mie speranze per rimanere lucida, e stupro la mia innocenza per prepararmi a questo mondo ancora un po', ancora per un po'.
Penso che più scrivo più mi sarà chiaro. Ma più scrivo più fa male. Quindi forse è vero.
Urgenza di Elenamente
in: *non sono rassegnata, non sono soddisfatta, non sono wendy
commenti (1)
Bye Bye
sabato, 07 luglio 2007, 11:18
Riparto.
Direi che il blog chiude per ferie.
Statemi tutti decentemente, non provocate incendi e cercate armonia.
Buone vacanze belli!
Urgenza di Elenamente
in: *non sono ferma, non sono qui
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