Un minuto alla volta

S O S P E T T E

mercoledì, 07 marzo 2007, 15:53



Buonasera, ci è arrivata una chiamata...sono state avvistate due persone sospette che sostano da molto.

Oh, cavolo. Ma sono qui intorno?
Che facciamo di preciso? Dunque vediamo...stiamo discutendo di vita, trame di romanzi, stati mentali, canzoni, ricordi. Chiuse in una macchina, perchè il resto del mondo è soffocante.
Sì, abbiamo fumato erba. No, certo che non verremo a dirlo a lei. Sa, è un poliziotto.
Bisogna vedere se lei vuole andare fino in fondo. Vuole dare una controllatina alla macchina?

Volevo avvertirvi di stare attente.
In realtà immagino che siate voi i due avvistati, forse chi ha chiamato è un deficiente completo. O forse vi siete appena fatte un buco, o siete delle ladre. In ogni caso, sembrate inoffensive, siete italiane, e femmine. Posso tornarmene in centrale.

Mille grazie.
Scusi tanto se un sottone l'ha scomodata per venire qui a constatare che i due tipi tremendamente sospetti sono due ragazze perbene, con le facce angeliche e apparentemente lucidissime e terrorizzate.
Il mondo è strano, la gente è pazza. O cieca.

Arrivederci.

Arrivederci...si fa per dire.

Oh.

Cazzo...dimme.

Ma ce l'avevamo ancora l'erba?

No.

Invece sì.



Urgenza di Elenamente
in: *non sono attenta, non sono sospetta
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venerdì, 05 gennaio 2007, 15:20



Mi sto affezionando a questo blog, perchè mi rispecchia senza troppi filtri.
Per una come me qualche anno fa sarebbe stato impensabile mettere dei coniglietti così pucciosi qua e là.

Sono sempre stata una persona piuttosto solenne. Piuttosto attenta alla forma e al contenuto dei miei messaggi, sin nel dettaglio. Ho sempre dato l'idea che volevo dare...tranne che nei casi in cui io stessa non sapevo che idea dare, ovviamente, o in rari rapporti così confidenziali da calar giù la maschera.

Questo comportamento implica una continua tensione nervosa, potete immaginare. E' un po' come star sempre lì a controllare il capello fuori posto. Che poi la mia immagine (non solo fisica, intendo generale) fosse tutt'altro che precisa, rientrava nel copione.
Credo sia normale, tuttosommato...a 16 anni credi di poter scegliere chi essere. C'è gente che lo crederà per sempre. Io ad un certo punto ho deciso di smetterla, di cercare una personalità che mi rappresentasse, e ho optato per quella in dotazione.

In che modo e perchè ognuno di noi è dotato di una precisa personalità non sta a me dirlo. Sarà l'astrologia, saranno i traumi infantili, sarà la società...fatto sta che oggi, se mi guardo indietro, mi rendo conto di aver sempre pensato come penso oggi, di aver sempre preferito agire come agisco oggi, e di essermi inspiegabilmente costretta a recitare una parte che ritenevo più consona. Fanculo il consono.

Quando ragionavo per opportunità ovviamente stavo male. Se ci penso ora, non capisco come ho potuto resistere così a lungo in quei panni. Sono consapevole di essere ancora legata a certe abitudini che in realtà non mi appartengono, ma rispetto a prima non c'è paragone.

Un tempo io non avrei messo quei pupazzetti nel blog. Non avrei colto dei fiori. Era una dura, io. Ero una grintosa caciarona perennemente in guerra col mondo. Scrivevo sul diario "My personal world war", e elencavo cose e persone che avrei volentieri mandato affanculo.

Il motivo per cui queste liste erano così lunghe e fitte? Semplicemente perchè nell'illusione di libertà dovuta che avevo, subire in silenzio l'influenza continua di una serie di fattori e persone e avvenimenti mi ricordava quanto ero imprigionata e mi dava noia.
Il gusto massimo, in questi casi, è scoprire che hai la chiave per uscire quando vuoi. Come dice Heidrunn (fra i link), la prigione siamo noi.

E io sono uscita. E non è facile affrontare i primi passi qui fuori, ma ce la si fa...almeno fin'ora.
Certo, è un bel casino andare in giro orgogliosi di sè. Rischi antipatie, prese in giro perchè te la credi, e così via...la gente odia la gente felice, soprattutto se è gente felice di sè.

Allora perchè io non sono odiata? Credo perchè sostanzialmente sono la prima ad odiare, a dichiarare la mia invidia verso tutto quello che non ho e non sono. Credo perchè si vede lontano miglia che non sto cercando di essere perfetta, o di sentirmi dire brava. Certe cose si sentono.

Accettare di non essere come dovrei, e di essere invece come nessuno vorrebbe, mi ha resa felice. Fanculo ai manuali che spiegano come raggiungere la felicità. Sicuramente il primo passo è non affidarsi agli scritti di nessuno.

Percui dimenticate quello che avete letto, anche perchè voglio essere speciale.



Urgenza di Elenamente
in: *non sono ferma, non sono speciale, non sono attenta
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