Un minuto alla volta

Marajà

giovedì, 26 febbraio 2009, 01:12



E' tempo di quaresima, ovvero di quaranta giorni di preparazione alla Pasqua.
In questo periodo si osserva una condotta specifica: negando sè stesso in atto di umilità ci si avvicina a Cristo, che prossimo alla resurrezione era pur sempre morto.
Che da bambina alle prime pasque mi chiedevo "E' già morto?" avendo appena festeggiato il Natale.
Le parole chiave della quaresima sono:
Digiuno
Astinenza
Penitenza
Elemosina
L'ho scoperto mentre saziavo la fame chimica con pane e nutella.

T. Si chiede come è riuscita la chiesa a convincere la gente a non fare quello che vuole.
E tira in ballo le suore di clausura.
A me viene in mente che come i cattolici volevano salvare la Englaro,
io vorrei salvare le suore di clausura.

E se penso alla Englaro, penso al padre indagato.
Beppino Englaro, indagato per aver fotografato sua figlia, non rispettando l'esplicita richiesta di Beppino Englaro, cioè se stesso, di non fare alcun tipo di foto a sua figlia.

Io sul nostro governo ci piscio. Mi fa schifo. A prescindere dall'episodio.
E non è che mi fa schifo così,come la gente, perchè tanto so' tutti porci. Questa è una frase che risale agli anni 80, si sente dire e la ridiciamo da tre generazioni.
Ma non basta più.
Magari, fossero dei porci.
Magari, il grande fratello.
La realtà dei fatti è che George Orwell era un ottimista. Un ingenuo.
(Ma gli americani la mangiano la Nutella?)

Sono perseguibile a norma di legge se scrivo queste cose?
No, credo, finchè non pretenderò di poter aumentare la mia visibilità/notorietà.

Goethe ha detto una cosa saggia:

Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.



Urgenza di Elenamente
in: *notturni, conosciamoli meglio, non sono rassegnata, non sono cattolica, non sono credente, non sono pazza, feattiziano
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Lasciateme schiattà

venerdì, 06 febbraio 2009, 17:02



Dichiaro solennemente e in piene facoltà:

Se dovessi ritrovarmi in coma vegetativo come la Englaro
A rischio di trascorrere l'eternità nella burella infernale
Diffido il clero dal mettere becco sulla mia vita e sulla mia morte
Anche se ho ancora (per poco) battesimo e comunione
Io rinnego la mia appartenenza al popolo cattolico
Rifiuto i fondamentali della chiesa e
Rinuncio ufficialmente al mio diritto alla vita.

Chissà se una roba del genere potrebbe bastare.
Perchè a me l'idea di stare a soffrire in silenzio per anni e anni mentre decidono la mia sorte mette un'angoscia pazzesca.



Urgenza di Elenamente
in: *non sono moralista, non sono cattolica, non sono credente, non sono vostra
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what if god was one of their

sabato, 31 gennaio 2009, 01:45



Se c'è una cosa che potendo eliminerei è il concetto di dogma. Esteso all'inverosimile.

Caro Dio,
Io non ti credo.
Anzi, partiamo dalla superficie. Caro Dio,
Che ne pensi dei cattolici?
No dico, ti piacciono, ti sono simpatici?
Perchè io mi domando da qualche tempo come si fa a essere cattolici. E' un tarlo che mi consuma i pensieri, quando mi ricordo che esistono e credono di avere ragione.
Io interpreto la vita in maniera diversa, ma così diversa che a volte sembra opposta. Per esempio.
I piaceri della vita.
Voglio dire Dio, tu li conosci, no? Li hai previsti, li hai voluti tu. Altrimenti perchè farli.
Non so cosa ne pensi, ma la Bibbia dice che sei stato tu a stabilire che noi donne avremmo partorito con dolore. Poi, essendo benevolo, hai pareggiato i conti inventando il piacere. Sotto forma di clitoride, punto G, capezzoli, zone erogene sparse.
Sempre secondo la Bibbia sei stato tu a stabilire che gli uomini avrebbero faticato. Rimanendo di fondo un tipo benevolo, hai pareggiato i conti inventando lo svago. Sotto forma di comunione fra gli uomini, piante aromatiche dagli effetti mirevoli, fantasia, o pene.
Immagino che tu abbia attuato lo stesso procedimento con tutto.
Così è nata la gerarchia e il potere del più forte, ma insieme anche la possibilità di evolversi, allearsi, rafforzarsi.
Hai inventato dal nulla le avversità del territorio, ma anche la facoltà di muoversi o bonificare o di modificarsi geneticamente nei secoli fino all'adattamento.
Tu, Dio, hai inventato i verbi riflessivi.
Che partono da "uccidersi" e arrivano a "moltiplicarsi".
Sono tutte azioni che partono dalla volontà di un'unità per ricadere inesorabilmente solo sulla stessa.
Secondo te per quale cazzo di motivo si cerca di limitare l'uso di azioni descritte dai verbi riflessivi?
I Cattolici dicono che è sbagliato mastubarsi da un fottio di anni. La realtà è che sanno loro stessi di essere obsoleti ma se cambiassero sempre tutto in base al periodo storico sarebbe palese (come è, se vogliamo) che è tutto un susseguirsi di trovate umane.
Trovate umane.
Perchè tu hai inventato anche le trovate. Queste idee risolutive.
Allora io vorrei dire ai Cattolici che abbiamo trovato il modo per non abbandonare i figli nei conventi o per strada: non serve più obbligarci a scopare solo da sposati, c'è il preservativo. Non moriremo tutte di parto.
Anzi, abbiamo trovato persino il modo per non partorire alla buona lontane dalla famiglia che ci ripudia e con scarsa igiene: se proprio non ce la si fa, c'è l'aborto.
E basta, non posso mettermi qui a farti l'elenco, ma tu, onnisciente come sei, saprai.
Un'altra cosa. L'inferno.
Dante Alighieri è la prova vivente di come la gente finisca col credere alle vaccate di un comune scrittore. Da quando esiste la Divina Commedia, l'immaginario collettivo vede l'inferno come un imbuto.
Comunque, questa cosa dei peccati è inammissibile.
Ho pensato a come sarebbe arrivare al tuo cospetto da morta, dopo una vita trascorsa senza commettere peccati, ligia ai precetti della chiesa.
E secondo me dovrebbe andare così:
E. - Oddio esisti.
D. - Oelena, sì.
(Dio mi squadra facendo no con la testa. Le braccia larghe. E' sdegnato.)
D. - Ma che hai combinato?
E. - Niente!
D. - Appunto! Ma non vedevi? Non t'eri accorta...tutte le strade che avevo aperto per te.
E. - Ma io seguivo la retta via!
D. - Ma chi te l'ha detto di farlo?! Dannata Chiesa, tutti con 'sta Chiesa!
Così è come andrebbe se io fossi come vorrebbero i Cattolici, e Dio fosse come vorrei io.
E se invece accadesse il contrario? Io sono io, e Dio è il Dio di Ratzi.
Comunque credo mi squadrerebbe facendo no con la testa, le braccia larghe...sono lo sdegno di Dio.
D. - Ma che hai combinato?
E. - Niente!
D. - Peccati su peccati! Una vita di lussuria, e vizi, eresie e bestemmie...hai persino previsto questo dialogo, nel 2009!
E. - Non male. Quindi sei quel Dio?
D. - L'unico e inimitabile.
E. - Fantastico. Beh, colpa tua.
D. - Cosa?
E. - Per tutto. Potevi intervenire. Non li ho inventati io gli oggetti del peccato. E' tutta roba tua, God.
D. - Sei stata atea e anticlericale per tutta la vita!
E. - E' che sono ottimista.
In Fede,

Elena feat. pennette all'arrabbiata fredde di frigorifero.



Urgenza di Elenamente
in: *non sono cattolica, non sono credente, non sono formale
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Come Ha Fatto Lui

giovedì, 27 settembre 2007, 15:25



La risposta è ritirarsi al momento giusto.
E questo è il momento giusto.
Lo è da mesi, forse anni. E dovrò aspettare chissà quanto, faticare chissà quanto, per sparire.
Porgo le mie umili scuse a chiunque ne voglia. Ma io qua ci sto male. Male. Male.
Sono una qualunquista da sempre, non lo dico per finta modestia, è la verità. Sono una qualunquista perchè non ho mai avuto uno straccio di ideale; la mia interpretazione dei fatti è talmente lontana da quelle generalmente condivisa da avermi portato negli anni a commentare con un ricco "Tant'è." la maggior parte dei fatti umani e sociali in cui mi sono imbattuta.
Sono qualunquista perchè qualunque cosa accada, sarà sempre e solo peggio. Per tutti. Soprattutto per me, che apertamente non condivido nessuno e ripeto, nessuno dei pricipi cardine della società moderna.
Frase che mi ricorda o che forse è la precisa citazione di Tyler in accappatoio che fa da sottofondo a Cornelius al telefono con la guardia.
Nata qui, nel 1985. Condannata al rispetto di regole che non condivido finchè non avrò strisciato a sufficienza da potermi permettere una realtà personale, completamente scissa dalla società. E avrò comunque le mie tasse da pagare, le mie multe da pagare, le mie libertà da acquistare quotidianamente e col sorriso, che siamo ragazze educate e di buona famiglia.
Qualcuno ha stabilito una linea guida. Per avere il controllo della situazione. Nobile intento.
Potrei schierarmi in uno di quei coraggiosi gruppi di sovversivi che tentano di cambiare il mondo. Potrei. Alchè dovrei lottare
Contro la chiesa
Contro la religione stessa
Contro svariate leggi
Contro le superpotenze
Contro l'abuso di potere dei governatori
Contro l'abuso di potere delle autorità in generale
Contro l'abuso di potere delle guardie per strada
Contro l'abuso di potere delle istituzioni
Contro l'abuso di potere dei professoroni
Contro la diffusione di notizie false
Contro l'aristocrazia
Contro l'economia
Contro la morale
Contro la tecnologia
Contro il sonno delle menti
Contro la televisione
Contro il cinema
Contro il mondo dello spettacolo
Contro la guerra
Contro le missioni di pace
Contro la schiavitù
Contro il silenzio dei media
Contro le sette
Contro le armi
Contro le restrizioni alla libertà
Contro le restrizioni
Contro la libertà di alcuni
Contro Lapo Elkann
Contro Valentino Rossi
Contro le testate giornalistiche
E potrei, forse dovrei continuare, ma qui l'importante è rendere l'idea e l'idea che voglio rendere è che niente, niente di quello che mi accade per via della società mi piace. Niente.
Sono totalmente, inevitabilmente, inesorabilmente deviante. Da tutto.

Fortunatamente non ho commesso l'errore di deviare in una direzione precisa, pertanto vedendomi camminare per strada hai poco da sospettare. Mi mimetizzo alla perfezione.

Ma questo mimetismo costa fatica. Perchè un conto è non farsi un piercing al labbro e la cresta verde. Un altro è doversi attenere. Attenersi. Che brutta incombenza.
Come quando l'autorità di turno snocciola le quattro stronzate che ha appreso senza il minimo sforzo intellettuale, dacchè in quanto autorità riconosciuta da tutti non ha che da deliberare. Delibera maledetto idiota, delibera.
Io farò sì con la testa. Finchè dovrò.
Che il mondo vada allo sfascio, visto che ci tiene tanto.
Io, continuando a chiedermi cosa aveva il tizio che manovra Bush contro le torri gemelle, sogno casa mia.

Sogno il mio casale nella prateria, lontano da tutto e da tutti.
Sogno di crescere i miei figli insegnando loro il coraggio del pensiero.

Io, se fossi Dio
Mi ritirerei in campagna,
Come ho fatto io.
G.Gaber



Urgenza di Elenamente
in: *non sono convinta, non sono paziente, non sono soddisfatta, non sono nobile, non sono moralista, non sono speciale, non sono cattolica, non sono credente, non sono sospetta, non sono impegnata, non sono tollerante, non sono formale, non sono accanita, non sono fiduciosa
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I O E D I O

martedì, 13 marzo 2007, 01:18



Ma come si fa?

A volte li invidio. A volte vorrei aprir loro la testa e vedere se dentro c'è qualcosa. A volte li compatisco. A volte mi infastidiscono.

Certo è che non capirò mai come si fa a credere in Dio.

Dai, non faccio la nichilista. Non sono certa che non ci sia niente. Magari una forza, un'energia strana, dai. Qualcosa che va oltre la mia comprensione c'è per forza, sperarlo mi dà un senso.

Ma Gesù Giuseppe e Maria.
Ma Ratzy.
Ma il figliol prodigo.
Ma Ave Maria piena di grazia.
Ma la destra del signore.
Ma non fare questo e quello.
Ma pregare.
Ma leggere la Sacrissima Bibbia.

Sì d'accordo, è un palliativo. Ti fa star meglio. Ti conforta.
Dici "Hey Dio, fai qualcosa, ok?" e ti senti amato.
Dici "Hey Dio, scusa, sai...ma ho fatto lo sporcaccione." e ti senti assolto.
Dici "Hey Dio, grazie di tutto, me la sto spassando." e hai saldato il conto.
Dici "Hey Dio aspetta un attimo, ma che significa questo?! E' una punizione? Perchè mi fai soffrire? Ma se hai voluto così un buon motivo ci sarà." e ti metti l'anima in pace.

Hai venti trenta quaranta cinquanta sessant'anni, e ti metti l'anima in pace?!
E che te ne fai di un'anima in pace? Vuoi dormire sereno? Basta Dio per dormire sereni?

Ma prova con l'erba, semmai.

Non voglio star qui a ciarlare di banalità sociali, purtroppo ogni epoca ha le sue piaghe e per quanto riguarda scienza ricerca e progresso sono duemila anni che a rompere i maroni sono sempre gli stessi. Menomale che qualcuno ha ancora la tenacia di tener testa ai cattolici.

Quello che mi interessa capire è in che modo la mente del cattolico giunge a formulare un pensiero assurdo come l'esistenza di un dio che manda il figlio in terra e bla bla bla.
Mi interessa capire come sia possibile non farsi quelle due tre domande che sfasciano, annientano ogni minima probabilità che la tesi sia credibile.

Ovviamente negli anni si è arrivati a trovare una serie di slogan che chiudono il discorso prima che il povero ateo riesca a capire: "Se non hai fede non puoi capire."
Molti atei si rassegnano a far loro la frase togliendo il non fra se e hai. Io sono troppo curiosa per farlo.



Urgenza di Elenamente
in: *non sono cattolica, non sono credente
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